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IL BLOG DI TITA

malga Vael 11 gennaio 2012

gen 21

Scritto da:
21/01/2012  RssIcon

11 gennaio 2012 giornata splendida, partiti al primo pomeriggio, dopo un tira e molla con i bastoncini dimenticati, poi a parte questo intoppo, il resto era ok.

Quindi mano sulla tastiera, e vai, non so se è più difficile salire con gli sci sui pendi ripidi di Vallacin, o cercare di esprimere a parole quello che si prova, a essere li’, solo tu, il tuo cane, e la bellezza naturale della natura che ti circonda e abbraccia. Penso sia una cosa troppo difficile, perché sicuramente è un’emozione soggettiva, che cambia di persona in persona, poi ci possono essere diverse motivazioni, di chi riesce a prendere gli sci e cercare qualcosa in quei posti


A ogni modo, quando salgo con gli sci, ho bisogno di tutto il mio fiato, quindi resto muto come un pesce, e mi concentro su cio’ che i miei occhi possono vedere, e cio’ che possono udire le mie orecchie. Gli occhi possono volare dentro al bosco, vedere le cortecce di vecchi alberi, che hanno visto passare i più gelidi inverni. Venti che facevano tremare le barbe più coraggiose, nevicate eccezionali, e poi piogge, e poi pericolose siccità, e poi ancora tuoni e fulmini . E loro sono li’ a raccontarci, e a proteggerci da tutto questo, e tutto questo è meraviglioso.
Invece le orecchie ascoltano il suono dei passerotti che giocano fra gli alberi, sentono gli sci che scivolano sulla neve più dura, odono il suono dell’acqua del ruscello, che scende fra neve e ghiaccio,e poi cè la musica del bosco che si espande dolce dolce , insieme al mio respiro.


Ho trovato la traccia già ben marcata, quindi significava, che qualcuno da poco tempo era salito prima di me, e aveva lasciato il sentiero bello e pronto. E questa cosa aiuta non poco, ti dà forza e coraggio. Questo vuol dire anche che non sono solo, c’è qualcuno che ama questi posti, che piace le stesse cose che piacciono anche a me.

Devo sempre ringraziare il mio amico Tone Cuz, che mi ha lasciato le sue pelli di foca, e mi ha dato la possibilità di scoprire le montagne e i boschi con altri occhi e orecchi. Grazie e ancora grazie.

Mi sento bene, è la giornata ideale per salire, il clima è tipico invernale, con poco sole, e un po’ vento che rinfresca la mente. Fa abbastanza freddo, è perfetto per fare un po’ di moto, e salire lungo i primo pendi del Vallacin. Poi più in su’ mi butto sulla strada forestale bella innevata, e sempre bella tracciata. Nel zaino ho messo qualcosa di buono, e qualcosa da cambiare. Mi fermo alla solita fermata, e mi levo il berretto e recito una preghiera, e ringrazio il SIGNORE.

Di strada da fare c’è , ma sale piano piano e abbastanza dolcemente, quindi si puo’ tirare il fiato, e andare con un passo abbastanza buono. Posso salire senza fermarmi, se non per scattare di quando in quando qualche fotografia, perché di motivi ce ne sono tanti. Sul tragitto, vengo raggiunto e sorpassato da chi è più in forma di me, e sicuramente anche fiato. E’ una mia coscritta, stessa mia età, ma con un fisico migliore. Và come il vento, e io non posso starci dietro, non ce la farei, e posso solo dirgli ciao.

E’ sicuramente un bel giro, bello e spazioso, che ti permette di ammirare la maestosità della ns Valle, con i vari gruppi di montagne che la circondano. Non mi stanco mai di ammirarle. Jaecky non ha problemi, ha un fisico bestiale, lo invidio, si butta nella neve, va su e giu’, lo chiamo e non mi risponde, poi ricompare all’improvviso, e riparte. Penso che si diverta d’inverno.

Quando dopo quasi due ore, raggiungiamo la Malga. E’ un posto magnifico, appena sotto la Roda di Vael, una bella costruzione in tipico stile , con a fianco la stalla . E’ bellissimo essere lì e ascoltare il silenzio della montagna. A volte si copre, sembra giocare a nascondino. Mi metto comodo sulla banca, mangio qual cosina, e mi rilasso. Guardo fisso su queste montagne che mi sembrano dei giganti, che vogliono anche loro un po’ di compagnia.


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Commenti recenti

Re: Prima Neve ma non ultima neve del 2013
Ancora non riesco a crederci, ma c' è stata sicuramente una grande emozione, e una gioia talmente immensa, da poter contagiare tutto il mondo
Re: Piccole cose di ogni giorno.
Ogni tanto mi capita di rileggere queste piccole cose di ogni giorno, mi fermo e sorrido, perchè penso che ho ancora il cuore e la testa di un bambino che ancora deve crescere e imparare tante cose. Speriamo di averne il tempo.