PERCHE'IL TITOLO DI QUESTA PAGINA E' IN TEDESCO?
BELLA DOMANDA..
ho pensato (e già sbaglio) dunque Kleine Grosse Bergwabubden warun? Potremo dire tante cose, e pensarne forse altre cento, ma queste le lascio ai ns. cari ospiti pensare e dire, per noi il motivo principale è che questo titolo va in onore a Theobald Christomannos che spese tutti i suoi averi per disegnare e in gran parte a costruire i sentieri sulle ns. montagne del Catinaccio e Dolomiti Fassane. Mille Grazie Theobald Christomannos
per questo amore per le ns. montagne.
Parte da oggi il diaro di un piccolo grande Bergvagabunden.. per non dimenticare
0.8.aprile 2005
Sono partito da casa quasi subito dopo aver mangiato e bevuto il caffè (obbligatorio).. poi ho pigliato il mio rucksack con dentro un pò di tutto, la giacavento, berretto, guanti, e 2 bastoncini da sci.
Metà ? boh vederemo. L'idea era di salire al Ciampedie, e poi di inerpicarsi su nuovi sentieri del Larsech, è rimasta poi solo l'idea. perchè mi sono ricordato di non saper volare.
Alla fine ho optato per una classica, e così sono scivolato vicino al torrente vael, e mi sono portato piano piano sui prati di Larzonei, dove mio fratello ha la baita del Paradiso (beato lui).. di lì è stato un gioco salire piano lungo il sentiero che porta a Tamion. Ho fatto una piccola variante, perchè' non riesco mai a seguire una ricetta per intero devo sempre un pò cambiare, perchè si riesce sempre a pensare a qualcosa di bello.. era da un pò di tempo che non sentivo più così cantare gli uccellini del bosco.. Certo che questi sono posti magici, sei in mezzo al bosco, un piccolo ruscello, e gli alberi che abbracciano i tuoi pensieri e silenzio..
25 marzo 2007
E' una domenica, mi sono svegliato senza piangere, è appena finito di nevicare, il sole sta sbucando da sopra le montagne, c'è ancora qualche nuvola, ma tutto parla di quanto è meravigliosa questa giornata. Saluto tutti, l'hotel è quasi chiuso, e quindi ne aprofitto per scappare in montagna, meta MALGA VAEL. L'attrezzatura è ok, gli scarponi sono asciutti, le gambe rispondono, tutto è ok. Metto gli sci, appena sopra l'hotel Miramonti, i prati sono ricoperti da un velo di neve, mi ricordo che lo scorso anno, anche se c'era ancora neve, la temperatura era troppo calda.
Grazie a questa giornata, a questa voglia di andare, di sentire l’aria sul musetto, di sentirmi libero via dalle regole, solo io solo questa bellissima montagna, con gli alberi ricoperti di zucchero a velo.
Poi bisogna dire che dal 25 marzo 2006 al 25 marzo 2007 è passato un’anno, e per tutto questo tempo, il vecchio scarpone non è stato a dormire, certo non ha scalato l’EVEREST , poi non ha ancora neppure scalato una delle 3 torri del Vajolet, che però sono sempre in un in cassetto, e penso che restera' li'... ma chissà..
A dire il vero allora ho continuato a salire e scendere per le ripide valli dei ns boschi, e su per le valli delle ns dolomiti, dentro al fitto bosco, con dietro di me la mia ombra, il rumore dei rami spezzati del cervo, e l’invisibilità e la paura dell’orso. Io da solo, oppure insieme a mia moglie Paola, piccola grande, con dentro la passione del bosco.
Dopo aver precisato e riempito alla meno peggio questo buco, si parte al mattino, con me a parte gli sci e l’abbigliamento ho pure uno zaino con lo stretto necessario, un po’ di pane nero di quelli tosti. Da bere non ho preso niente, anche se a dire il vero, un po’ più avanti, mi sarei dato dello scemo per non aver portato una piccola thermos con un po’ di the oppure del caffe. Ma bon bon, da noi in ìVal di Fassa, quando qualcosa non và per il verso giusto si dice Bon Bon.
Bello, anzi bellissimo questo sudore che mi bagna pure dentro il cuore, e se anche mi fa puzzare mi fà sentire vivo e stanco, ma felice di vedere la neve intorno a me, il colore bianco, il silenzio della montagna che mi aspetta, e mi apre la braccia, per farmi poi riposare. continua..
28 aprile 2008
Oggi boh, ho sempre idee strane, non riesco a fare niente, non ho voglia di niente, ma il caffè lo bevo lo stesso, e penso spesso a quando ero più giovane, e ero sempre io, ma il cuore era diverso, il mondo lo vedevo con occhi più belli.
Ora mi capita più di rado, e a volte penso che non so più riconoscere le cose preziose che ho intorno a me, e mi perdo nel buio, senza stelle, e senza luna. E così le giornate passano, e se ne vanno portando via un po’ della mia vita, e la speranza di poter vivere una vita diversa. Lo so cosa vorrei, e potrei averla a portata di mano, ma ogni volta che cerco di prenderla, e guardarla negli occhi, cado nella polvere, e quando mi rialzo, non c’è più, e devo incominciare a cercare.
Così oggi sono giù, sono inquieto, e nervoso, ma speriamo non sia sempre così.
29 aprile 2008
La forstizia (è un ‘semplice arbusto) ma per quanto semplice, è una forza della natura.
30 aprile 2008-05-04
Non è facile scrivere qualcosa, ho una memoria talmente breve, che mille cose si arruffano nella mia testa, e così ne restano veramente poche le cose che riesco a salvare. E’ una giornata come tante altre, un pà di nuvole, vento, freddo, e pioggia da bagnare gli alberi, e rinfrescare la mente.
Durante la mattina, preparo un po di roba per i I maggio,
1 maggio 2008
Giornata fresca, sempre un po’ fredda, poco sole, Oggi arriva un piccolo gruppo di francesi per il pranzo. Menù turistico, caffè incluso. Cosi è passata pire questa giornata di festa.
2 maggio 2008
Mi sono alzato, avevo tante idee, e alla fine ho fatto un po di tutto, e ho iniziato cento cose, e ho fatto un po’ di disordine qui’ e là, e cosìm dopo aver svuotato un po’ la cantina, mi sono ricordato
Che bisogna pure seminare, anzi è proprio ora ora, che l’orto stava aspettando. E così ho fatto. E poi un lampo di genio, mi è venuto in mente pure il campo
Ho preso il coraggio per la coda, e invece di pensare, ho preso l’ape, (non l’ape maia) -caricato la zappa il rastrello e dopo aver salutato la mogliettina che qquasi piangeva al pensiero di non vedermi per qualche ora, sono partito per S, Giovanni.
Il campo mi stava aspettando, era lì, fermo immobile, adagiato nei verdi prati a ridosso del paese di Pozza. Non ricordo da quando era nata la storia del campo, nela notte dei tempi diciamo per fare effetto. E così adesso che sono quasi immortale, non dovrei più temere di nulla. Diciamo che pericoli veri non ce ne sono, i coccodrilli si sono estinti da qualche anno, e i terribili mammuth sono ancora congelati nel ghiacciaio della Marmolada, quindi posso stare tranquilo. Per una maggiore sicurezza mi sono portato Jacky, mi sarà di valido aiuto, per fare qualche buco in più e seppellire qualche rospo, che mi sta sullo stomaco..
3 maggio 2008
Anche oggi ho affrontato il campo con lo stoicismo che mi contraddistingue.
4 maggio 2008- domenica
Mia figlia è andata via per qulache giorno, Gabriele non c’è, arriverà per la sera, e sono solo con mia moglie, e il cane. Stanotte ho dormito poco male, avevo la gola irritata, e la situazione non è migliorata pure stamatina, penso che dovrò fare delle modifiche al programma previsto. Poco male sento proprio che oggi non è giornata, ne per grandi e neppure per piccole imprese\\\
5 maggio ‘08
Sono vivo . Questo è quello che capisco. Che cos aserve, non l’ho capito, e a cosa serve capire, se poi non ci si applica, cosa aiuta. Sono domande talmente cretine, che non si puo fare a meno di pensare a com’è strana la vita.
6 mggio . Tempo variabile . un po’ di sole e qualche nuvola . La forstizia è uno splendore.
7 maggio 2008 tutto regolare, tutto a posto. Sono il solito distratto.
8 maggio 2008 . la stagione è finita da un po’, ma io penso sempre all’inverno, agli sci, e alle montagne, e alle discese sui pendi bianchi.
12 maggio 2008 Oggi ho messo a dimora i primi 100 capucci, poi speriamo di metterne ancora altrettanti. Il campo è meraviglioso.
13 maggio 2008 bella giornata . la forstizia risplende di luce gialla, e io sto molto meglio di prima.
Faccio sempre tanti progetti ma sono solo dei progetti.